“Progettare è facile quando si sa come farlo”. Bruno Munari

“L’architettura bella sarà l’architettura che ha spazio interno che ci attrae, ci eleva, ci soggioga spiritualmente”. Bruno Zevi

La frase di Bruno Munari e Bruno Zevi diventano icona del modo di affrontare la progettazione di . La prima relativa al mondo del design, la seconda relativa al mondo dell’architettura.

Vincenzo Apicella per anni ha frequentato la bottega del padre falegname. Infatti piace definirsi archi-legname. Ed è proprio nella bottega che impara una prima metodologia progettuale, una progettualità per fasi, una serie di operazioni necessarie, disposte in ordine logico.
Guardare al pezzo di design come oggetto che può diventare un’altra cosa, che muta, si trasforma svelando altre funzioni.
“L’oggetto di design occupando un posto nello spazio non può essere pensato come un quadro ma  ci sono delle  forze
tensionali invisibili che proiettano gli oggetti nello spazio in cui viviamo pretendendo una interazione col tutto, la sfida sta nel interpretare queste forze tensionali invisibili.” Oggetti che si appropriano del loro spazio esigendone altro.

Mariapia Cipolla segue con interesse e sperimentazione un’architettura emozionale. Un’architettura che “elevi spiritualmente” e trasformi delle umane esigenze, come avere un riparo per la notte, una stanza per dormire,  in emozioni. Architetture che hanno una forma concreta ma anche veicolo di serenità e gioia per dare un senso di armonia alla nostra quotidianità. Lo spazio non come contenitore di oggetti ma “spazi di vita particolari” che alleggeriscono il vivere quotidiano.
Specializzata in progettazione di locali ed interiors design mette al centro sempre le persone e le loro esigenze.

Si laureano nel 2001 alla facoltà di Architettura “Mediterranea”di Reggio Calabria, con la tesi “Spazi d’incontro e meditazione alle pendici di Aspromonte”; relatore: Prof. Arch. Antonio Quistelli; correlatore: arch. Luca Zevi. Nel 2003 fondano lo studio PIETREPARLANTISTUDIO. Partecipano a numerosi concorsi di architettura e design tra cui: “Il materiale legno” RIVA INDUSTRIA MOBILI; “young & design”; “5 piazze botaniche a Catania” nel 2005 insieme a Marcello Guido aggiudicandosi il 2° posto. Dal 2004 al 2010 collaborano con lo studio MOA-Mario Occhiuto architetture. Partecipano a Mostre/Convegno  "lo spazio della fede: architettura liturgica contemporanea” nel Duomo di  Cosenza ed “le settimane dell’abitare” in collaborazione con L’inarch Calabria. PROGETTANO e REALIZZANO nella bottega di design i loro prototipi quali: LA POLTRONA LIBRERIA, PUZZLE, LA LIBRERIA APPESA, FATHER MOTHER SON…

Dal 2007 sono membri del Direttivo Nazionale Inarch.
Nel 2009 progettano un bar/pasticceria a San Marco Argentano (CS) pubblicato dal sito
www.kartell.it. La loro ricerca si indirizza su una architettura e design emozionale.

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